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DETTAGLI DIMENTICATI?

Si inaugura il primo agosto, presso l’Azienda di Promozione Turistica, un’interessante mostra di opere in alabastro dello scultore volterrano Velio Grandoli. Interessante, dicevamo, per più motivi. Primo fra tutti la materia, l’alabastro. Pietra bellissima e multiforme, ora trasparente ora statuaria, sovente stupendamente percorsa da venature che ne esaltano la colorazione naturale, ha segnato nei secoli
Si è conclusa con successo la realizzazione dell’opera murale “La pietra degli dei” di Nico Lopez Bruchi, a cura di Enrica Conte, accolta con grande entusiasmo e partecipazione dalla popolazione di Borgo San Giusto a Volterra e da tutta la città. La quarta tappa del progetto TUCC, Tuscany’s Urban Colors Correction, cofinanziato dalla Regione Toscana,
Quale ricetta per mantenere in vita e buona salute un’attività di artigianato nel corso del tempo? Sono passati cento anni da quando mio nonno Emilio forte di un’innata passione per la lavorazione dell’alabastro, dava vita alla sua bottega artigiana nei Borghi. Presto si impose con il suo prodotto di altissima qualità sul mercato nazionale ed

Gli Alabastri sul Lago d’Iseo

Notevole successo ha riscosso la mostra di scultura, del nostro concittadino Velio Grandoli, che si è tenuta, ad Iseo, dal 1 al 15 agosto 1991. Una trentina delle sue migliori opere, sono state esposte nel salone delle esposizioni dell’Azienda di Promozione Turistica e moltissimi visitatori hanno potuto ammirare la bellezza delle forme e della pietra

La passione per il mio lavoro

La dimestichezza con le varie tecniche di lavorazione dell’alabastro mi ha aiutato per il lavoro che ho svolto per più di trent’anni come professore all’Istituto Statale d’Arte a Volterra. Sono “bravino in tutto”, non è falsa modestia, ma la cosa fondamentale è stata sempre la passione per il mio lavoro. Da ragazzo venivo incoraggiato a
Gli alabastrai lavoravano duramente, ma si godevano anche la vita, tant’è che la settimana lavorativa era organizzata compatibilmente con le loro abitudini alcoliche e anarchiche. Lavoravano martedì, mercoledì e giovedì: mattina e pomeriggio. La giornata tipica aveva inizio alle sette del mattino nella nostra bottega di famiglia, così come nelle altre quindici botteghe del vicinato;

La danza utopica di Virgilio Sieni

AGORA’ TERRE L’art du gest dan la Meditérranée Virgilio Sieni Du mercredí 20 au samedí 28 Aout 2013 á 21.30 A Palais Carli Marseille Agorà Terre riunisce, au Palais Carli, tre esperienze inedite che evocano la trasmissione del gesto: “Visitations”, “Écoute-moi” et “Ceremonia filatura”. Nella biblioteca, Visitations erige la bellezza del gesto in atto di

Il mestiere dell’alabastraio volterrano

“Alabastro s. m. [dal lat. alabastrum, gr. alábastron] Roccia sedimentaria a struttura fibrosa e fibroso-raggiata, compatta, traslucida, a zone concentriche spesso diversamente colorate (dal bianco al giallo-bruno), esistente in due differenti tipi, l’a. gessoso o di Volterra, più tenero e meno pregiato, e l’alabastro calcareo o orientale (detto anche onice se recante zone a tinte
Scendendo lungo le mura, verso Porta all’Arco, in un cantuccio, a poche centinaia di metri da piazzetta dei Fornelli, si può notare una Smart verde, una porta aperta e il ronzio di un motorino. Il Pupo sta lavorando. Occhiali calati sulla punta del naso, martello pneumatico in mano è alle prese con una sottile mezzaluna

Gli inizi di una lunga avventura

Emilio Grandoli, detto Tricchi, era il mio babbo. Babbo era tornitore: il lavoro più richiesto nel campo alabastrino. I lampadari in alabastro avevano un successo enorme e l’hanno tutt’ora in Russia. Era specializzato nello scorollare. Scorollare vuol dire che dal blocco grande di pietra si tolgono gli sbozzi entrando dentro, tagliandoli, così non c’è tanto

Il garzone e la mia vita di bottega

Descrivimi la bottega dove hai iniziato a far l’alabastraio. Quasi tutte le botteghe erano scantinati, c’era un banco di legno o un tavolino, alcune sedie vecchie, che si reggevano proprio… coi piedi. Insomma, veniva utilizzato tutto ciò che era vecchio o rotto. Alle sedie, se aumentava la polvere d’alabastro accumulata per terra, venivano tagliate le
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